Prog. 2248 – Alfabetizzazione delle donne dello Zambesi

Prog. 2248 – Alfabetizzazione delle donne dello Zambesi

Kabwe (Zambia); Tipologia: arredi, libri, materiale scolastico; Beneficiari: 100 donne; Stato del progetto: FINANZIATO
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Obiettivo : € 6.637,00
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Donato

CONTESTO

 Lo Zambia è uno stato dell’Africa meridionale ricco di risorse naturali. Molti stati esteri stanno investendo qui nei settori minerario, agricolo e manifatturiero. Per le grandi disparità nella distribuzione della ricchezza e il rapido aumento demografico, però, la maggioranza della popolazione continua a vivere in grande povertà afflitta da gravi problemi soprattutto in campo sanitario ed educativo. Nelle scuole sovraffollate la qualità dell’insegnamento è inadeguata, con elevato turnover del personale e disparità tra aree urbane e rurali. Il tasso di alfabetizzazione è al 55,3% e l’analfabetismo femminile resta molto elevato. 

Dopo la chiusura di uno stabilimento tessile la vita delle persone che vi lavoravano è diventata un inferno.  Per restituire loro la dignità perduta attraverso l’educazione si vuole iniziare con corsi di alfabetizzazione di base e specifici (inglese, aritmetica, educazione sanitaria e domestica) per 100 ragazze.

PROGETTO

Kabwe è il capoluogo della Provincia Centrale dello Zambia. Nel suo sobborgo di Kamushanga agli inizi degli anni ’80 l’apertura di uno stabilimento tessile di una società sino-zambiana aveva richiamato molte persone da tutto il Paese attratte dalla possibilità di un lavoro stabile. Si era sviluppato quindi rapidamente e in modo disordinato una baraccopoli priva di servizi. Nel 2007 la fabbrica è stata chiusa e Kamushanga si è trasformata in un inferno.

Ci scrive il parroco, Padre Francois Xavier N’Sapo Kande“La chiusura della fabbrica ha gettato nella miseria così tanta gente che è diventato difficile affrontare la situazione. Le strade si sono riempiete di persone che cercano di sopravvivere come possono: commercio ambulante, prostituzione, recupero rifiuti… Ad aggravare la situazione la diffusione dell’HIV/AIDS che ha generato tanti orfani, vedove e ragazze madri di piccoli destinati, come loro, a vivere di espedienti e privati del diritto all’infanzia.

La nostra comunità è impegnata per restituire dignità a questa gente attraverso l’educazione umana integrale, E ha deciso di partire proprio dalle donne che maggiormente sentono il peso della loro ignoranza. Abbiamo selezionato per ora 100 ragazze alle quali offriremo, a seconda del livello di partenza, corsi di alfabetizzazione di base e corsi specifici (inglese, aritmetica, educazione sanitaria e domestica). Il progetto, della durata di 2 anni, ha un costo di € 6.637 per l’acquisto di 100 sedie, 50 tavoli, 10 lavagne, libri delle varie materie, materiale scolastico, 2 computer.

La nostra comunità, però, non è in grado di contribuire neanche in minima parte e chiediamo alla generosità dei benefattori dell’OPAM, che ringraziamo in anticipo, di finanziare il nostro programma educativo permettendo così a queste donne di riacquistare la loro dignità per sentirsi parte attiva della comunità.”