Prog. 2225 – Aiutateci a non far morire la scuola

Prog. 2225 – Aiutateci a non far morire la scuola

Mwanda Katana (Rep. Dem. del Congo); Tipologia: edilizia scolastica; Beneficiari: 821 bambini; Stato del progetto: FINANZIATO
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Obiettivo : € 7.360,00
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Donato

CONTESTO

Mwanda Katana è un villaggio situato nel territorio di Kabare a 46 km da Bukavu, capoluogo della provincia del Sud Kivu e sede dell’omonima arcidiocesi. Sorge sulle rive del lago Kivu. Dietro l’immagine di un paradiso naturale di estrema bellezza si nasconde la realtà orribile di un’umanità ferita da oltre 20 anni di guerre che hanno causato milioni di morti. Villaggi rasi al suolo, campi devastati, bambini abusati, uccisi o arruolati, stupro delle donne come arma di guerra (15.000 solo nell’ultimo anno) sono all’ordine del giorno per l’accaparramento di queste terre che abbondano di preziose risorse naturali. La gente vive nel terrore e in queste condizioni di insicurezza la miseria diventa ogni giorno più profonda. 

Ristrutturare un’antica scuola per la sicurezza dei suoi 821 alunni

PROGETTO

La congregazione dei Frères Serviteurs de Jésus Christ, presente in questo territorio dal 1930, è impegnata nella promozione umana integrale attraverso progetti in campo sanitario e soprattutto educativo Ha avviato e gestisce diversi centri di formazione professionale (agricoltura, medicina naturale, allevamento, carpenteria, edilizia, ecc.) e scuole primarie e superiori.

Ci scrive Fr. Flavien Kambale Vayire, superiore generale della congregazione: “Il problema della scuola è drammatico… Il tasso di analfabetismo in questa zona è molto elevato e rischia di restare tale se si considera che solamente il 40% dei ragazzi e il 25% delle ragazze frequentano regolarmente la scuola. Alla situazione di insicurezza generata dalla guerra si sono purtroppo aggiunti gli effetti di catastrofi naturali (uragani, inondazione, terremoti) che hanno reso inagibili molte strutture del nostro territorio fra cui la Scuola Primaria Mwanda Katana.

La scuola è stata fondata nei primi anni ’30 e a quell’epoca risale la sua costruzione che a seguito del terremoto dello scorso luglio ha subito danni notevoli. Le 12 aule attualmente sono separate da banchi e teli di plastica. La scuola continua a funzionare in condizioni difficili e pericolose per i suoi 821 alunni e gli insegnanti. Considerato il numero di allievi non possiamo chiuderla lasciando per strada questi piccoli, ma il preventivo dei lavori è di € 8.200 e questa somma per noi è proibitiva. La nostra congregazione può contribuire con € 840. Ci rivolgiamo dunque a voi, amici dell’OPAM per coprire l’importo rimanente di € 7.360. Grazie in anticipo per quanto farete per aiutarci a non far morire anche questa scuola”.