Prog. 2214 – Un refettorio per i bambini della scuola materna

Prog. 2214 – Un refettorio per i bambini della scuola materna

Doyogena (Etiopia); Tipologia: edilizia scolastica; Beneficiari: 120 bambini; Stato del progetto: FINANZIATO
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Donato

CONTESTO

L’Etiopia è uno dei Paesi più poveri del mondo, a lungo prostrato da guerre, lotte civili e conflitti interni. Il rapido incremento demografico, i prolungati periodi di siccità, la carenza di tecnologie e infrastrutture contribuiscono alla grande povertà e all’elevato tasso di analfabetismo delle popolazioni che la abitano, più di 70 gruppi etnici con oltre 200 tra lingue e dialetti che vivono in massima parte di agricoltura e di allevamento del bestiame, praticati ancora con metodi tradizionali e arretrati.

La città di Doyogena, capoluogo dell’omonimo distretto amministrativo (woreda), si trova nella Regione del sud-est dell’Etiopia (Southern Nations, Nationalities, and Peoples’ Region, SNNPR), nella Zona Kembata-Tambaro (dai nomi dei principali gruppi etnici), a 260 km da Addis Abeba. Doyogena e i suoi dintorni sono un’area densamente popolata, con famiglie costituite in media di 7-9 persone, in cui prevale la popolazione femminile. Le piccole proprietà terriere danno un reddito tra i più bassi del Paese, una minima parte degli abitanti ha accesso all’elettricità, scuole e strutture, soprattutto quelle sanitarie, sono carenti.  Nel territorio collinare l’agricoltura dipende dalle piogge, scarse in primavera e più abbondanti da giugno a settembre. E’ un’agricoltura di sussistenza in cui si coltivano enset (banane etiopi, o false banane), orzo, piselli, fagioli, mais, sorgo, teff. 

Un refettorio per migliorare i servizi che la scuola offre ai suoi 120 bambini

PROGETTO

A Doyogena si trova la parrocchia “Filisete Mariam”, fondata nel 2015, il cui parroco è da poco più di un anno il Rev. Abba Abraham G/Mariam, prete diocesano, che per 15 anni era stato parroco e direttore della scuola in altre 4 parrocchie. Ci scrive: “Gli abitanti della nostra parrocchia sono molto poveri, il sostentamento delle famiglie è uno dei più arretrati della zona e del Paese. L’educazione pre-scolastica è fondamentale per la preparazione al successivo percorso scolastico dei bambini, in particolare quelli più poveri. Per questo la nostra parrocchia ha fondato una scuola che, nata nel 1998 per l’alfabetizzazione di base, è poi diventata una scuola materna, frequentata attualmente da 120 bambini suddivisi in tre classi.

La scuola deve essere ammodernata per mantenere la qualità del suo servizio e per adeguarla alle politiche governative per l’istruzione e l’educazione nel Paese. Il nostro asilo non ha sovvenzioni dallo Stato, ma l’intendimento e la speranza sono di attuare comunque il piano di sviluppo della scuola, continuando a sostenerci da soli con l’aiuto dei benefattori. Le tasse scolastiche, per coloro che possono pagarle, sono pari a 40 birr in valuta locale (1,25 €), il reddito mensile che la scuola riesce ad ottenere è di 150 €. Le aule sono in una costruzione in legno, non c’è il refettorio ma adesso vogliamo costruirlo e per questo progetto chiediamo l’aiuto dei benefattori dell’OPAM.

Il refettorio proteggerà la salute dei bambini ed è la base per far crescere l’asilo e mantenere il suo livello di qualità. Ospiterà oltre 120 bambini e le sei persone dello staff della scuola, ma potrà servire anche alle famiglie dei piccoli. Oltre che per i pasti, i bambini potranno sostare nella sala del refettorio anche nell’ora di riposo. Il costo del progetto è di 6.393 €, potremo contare su un contributo della nostra comunità di 781 €, per cui chiediamo alla generosità degli amici dell’OPAM di finanziare il restante importo di 5.612 €.  

Ci aiuterete così a migliorare l’ambiente e la sicurezza per la salute che l’asilo potrà offrire ai suoi bambini, e di questo vi ringraziamo in anticipo.”